«Accumulate invece per voi tesori in cielo» (Mt 6,20)

Mercoledì 11 marzo 2015

 

Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano;

 

«Accumulate invece per voi tesori in cielo»

 

dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore. La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».      (Matteo 6,20)

 

La tendenza all’accumulo è una forma di difesa istintiva contro le incognite della vita.

Il discepolo però sa di non essere abbandonato a sé, ha invece un Padre, che non lo perde di vista neppure per un istante. Per questo non guarda al futuro con quella preoccupazione che rende avidi: sa infatti che il Padre abiterà anche il suo futuro, che pure nel presente è ancora sconosciuto, e lo accompagnerà con la Sua Provvidenza.

Il suo tesoro è il cuore di Dio, lì accumula le sue vere ricchezze che sono gli atti d’amore gratuito che lo rendono simile al Padre.

 

Buona giornata!

don Carlo