«Amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti» (Mc 12, 38-39)

Mercoledì 18 febbraio 2015

 

Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che

«Amano passeggiare in lunghe vesti,

ricevere saluti nelle piazze,

avere i primi seggi nelle sinagoghe

e i primi posti nei banchetti»

Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

(Marco 12,38-39)

 

Sembra una caricatura, ma non lo è. La smania di apparire di questi scribi è un’insidia anche per ciascuno di noi, specie nella nostra cultura nella quale chi non appare non esiste. Come pure l’ambizione dei primi posti, quelli di prestigio, ci appartiene e il papa continua a mettere in guardia tutti, dai cardinali all’ultimo fedele, perché per il cristiano il primato è invece quello del servizio, dell’amore che da la propria vita per i fratelli e ne condivide le sofferenze e i disagi, come Gesù che sulla croce accetta di occupare l’ultimo posto.

Occorre sempre convertirci, lasciarci guidare dallo sguardo di Dio, dal Suo modo di valutare, dall’amore. Solo lì c’è vera gioia e luce.

 

Buona giornata!

don Carlo