Auguri di Natale 2013

LOTTONAT

 Provo a mettermi con umiltà davanti al mistero della natività di Gesù, per          contemplarlo in tutta la sua bellezza e profondità, per cogliere l’incredibile fantasia dell’ amore di Dio.

 Ed eccomi davanti a questo quadro di Lorenzo Lotto, pittore veneziano a cavallo tra il ‘400 ed il ‘500, in pieno rinascimento. Questo dipinto tratteggia la Natività con semplicità e sobrietà: non ci sono pastori e magi, solamente i tre protagonisti dell’evento, Maria e Giuseppe in adorazione e il bambino Gesù che sgambetta e protende le braccia verso la mamma, in un gesto di infinita tenerezza. Solo tre angioletti sono testimoni gioiosi della incarnazione del Figlio di Dio.

Ma… non notate anche voi una cosa molto strana in questo quadro? Sulla parete della casa che accoglie questa famigliola è appeso un crocefisso, come fosse un arredo della casa.

Ma che svista! Come può un pittore così famoso fare un errore simile? Che c’entra il crocifisso con la natività? E poi disturba il clima poetico e idilliaco legato all’evento!…

Ma poi penso: e se non fosse una svista? E se l’artista avesse messo di proposito quel crocifisso, pur nella penombra della casa?

Penso proprio di sì: forse il Lotto ha voluto dirci che quel bambino viene al mondo proprio per salvarlo, per riscattarlo dal non senso e dall’egoismo, per vincere nella nostra storia il peccato e il male, e tutto questo non a parole soltanto, ma col dare la vita concretamente.

E forse vuol dirci anche che proprio “quel bambino” è la vera risposta alle nostre croci, alle prove, alle domande e alle sofferenze di cui è intessuta la nostra vita. E allora questo quadro, pur nella tenerezza e delicatezza dell’episodio descritto, proietta drammaticamente l’evento gioioso della natività verso il compimento della esistenza di Cristo.

Allora il Natale ci ripresenta la natività di Gesù nella pienezza del suo mistero di amore!

Auguri fraterni di un Santo Natale!!!

don Ambrogio