“Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite?” (Mc 8,18)

Giovedì 13 febbraio 2014

Il Signore Gesù salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà. Vennero i farisei e si misero a discutere con lui, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l’altra riva. Avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito?

 

«Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite?»

E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».

(Marco 8,18)

Non basta vedere e ascoltare. Occorre trarre le conseguenze, riconoscere, discernere. La vita non è un film in cui tutto scorre via, regalandoci emozioni, ma dissolvendosi mentre si svolge.

La vita è un’occasione per vedere Dio già da quaggiù. Vedere l’amore e riconoscere il Suo passaggio, vedere un fratello, un povero e in lui amare Gesù, vedere un aiuto insperato e gioire per la Provvidenza, vedere un atto d’amore o di fede  compiuto da un fratello e sentire che lì è Dio che mi invita ad imitarlo.

 

Buona giornata !

don Carlo