«Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio» (Lc 6,20)

Domenica 20 luglio 2014

VI dopo Pentecoste

 

Il Signore Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: /

 

«Beati voi, poveri,

perché vostro è il regno di Dio»

Beati voi, che ora avete fame, / perché sarete saziati. / Beati voi, che ora piangete, / perché riderete. / Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, / perché avete già ricevuto la vostra consolazione. / Guai a voi, che ora siete sazi, / perché avrete fame. / Guai a voi, che ora ridete, / perché sarete nel dolore e piangerete. / Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti. Ma a voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non chiederle indietro. / E come volete che gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro».          (Luca 6,20)

Che il regno di Dio sia dei poveri è una verità che non smette di stupirci e di interrogarci ogni volta che la leggiamo. Il povero infatti a tutta prima non ha nulla di attraente e non presenta una felicità invidiabile. Ci sembra sempre necessario che riceva, perché manca del necessario.

Ma è questo che lo apre al Regno. L’essere già pieni delle nostre cose e dei nostri progetti blocca l’opera di Dio in noi. Non c’è più posto per Lui. Mentre sperimentare l’intervento di Dio nella propria vita regala al povero, gratitudine, gioia, certezza costante di essere amato.

 

Buona domenica !

don Carlo