«Chi non accoglie il regno di Dio come l’accoglie un bambino, non entrerà in esso» (Luca 18,17)

Mercoledì 17 settembre 2014

S. Satiro

Presentavano al Signore Gesù anche i bambini piccoli perché li toccasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. Allora Gesù li chiamò a sé e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico:

 

«Chi non accoglie il regno di Dio come l’accoglie un bambino, non entrerà in esso»     (Luca 18,17)

Semplicità, apertura, fiducia. Sono requisiti indispensabili per entrare nel Regno, per fare sin da quaggiù esperienza viva di Dio nella nostra vita. Il bambino infatti non ha schemi ai quali è legato, ascolta perché sa di non sapere, ascolta perché si fida di chi gli parla. È ingenuo, per questo va portato da Gesù, perché è l’unico che non lo ingannerà mai. E Gesù lo illumina, passo dopo passo.

E gli mette accanto persone che lo illuminino, di cui è importante fidarsi con umiltà, perché possa sempre essere aiutato a scegliere il vero bene che Dio prepara per lui.

 

Buona giornata!

don Carlo