«Chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle» (Lc 17,31)

Lunedì 19 settembre 2016

 

Il Signore Gesù disse: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. In quel giorno,

 

«Chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa,

non scenda a prenderle»

 

così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva».

(Luca 17,31)

 

Verrà il giorno in cui Gesù risorto si manifesterà pienamente come Signore indiscusso della storia. E arriverà all’improvviso, mentre ciascuno sarà immerso nella vita di ogni giorno, con le sue attività e le sue responsabilità. In quel giorno non potremo appoggiarci a nulla, ma ciascuno dovrà rispondere di se stesso di fronte all’apparire del Figlio dell’Uomo.

Quel principio di responsabilità personale che è il fondamento dell’etica ebraica fin dal racconto di Adamo ed Eva, viene da Gesù portato alle estreme conseguenze. È solo l’obbedienza a Dio e alla sua volontà che ci salverà nel giudizio finale.

 

Buona giornata!

don Carlo