“Chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti” (Mc 10,44)

Lunedì 24 febbraio 2014

Si avvicinarono al Signore Gesù Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e

 

«Chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti»

Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

(Marco 10,44)

Parole sempre fortissime che sconcertano e interrogano. È proprio la mentalità del Cielo quella portata da Gesù e abbiamo bisogno di convertire la mente perché noi non la pensiamo così. È ancora forte in noi l’ambizione del primato perché gratifica, ci fa sentire qualcuno, alimenta l’autostima.

Il primato del servizio invece regala una gioia e una pace più sottili, ma più vere, stabili. Dilata il nostro cuore all’amore per tutti, ci fa sentire davvero fratelli nell’umanità, riusciamo a capire molto meglio Gesù e partecipiamo realmente ai suoi sentimenti.

 

Buona giornata !

don Carlo