«Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole» (Gv 5,21)

Lunedì 2 novembre 2015

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI

 

Il Signore Gesù diceva alle folle dei Giudei:

 

«Come il Padre risuscita i morti e dà la vita,

così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole»

 

Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna».     (Giovanni 5,21)

 

 

In Dio abita un unico desiderio per ogni uomo: dare la vita. Una vita non passiva, trascinata, mal sopportata (anche se sappiamo che in alcuni momenti di prova è già una conquista riuscire a fare un passo dopo l’altro), ma una vita piena, in modo inimmaginabile, la vita beata, quella della Trinità.

Quando viviamo in donazione verso i fratelli, ne gustiamo in anticipo il sapore, e ancor di più quando l’amore è vissuto nella reciprocità. Così possiamo meglio intuire quale sia la vita del Cielo, quella vita che grazie a Gesù risorto cammina insieme a quella della terra.

Nella nostra preghiera di oggi per i nostri cari già partiti, che abitano ora con Dio, chiediamo di vivere già da quaggiù come loro.

 

Buona giornata!

don Carlo