«Conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me» (Gv 10,14)

Venerdì 4 novembre 2016

S. CARLO BORROMEO, VESCOVO

 

Diceva il Signore Gesù ai farisei: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore,

«Conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me»

così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore».      (Giovanni 10,14)

 

Quando non ci riconosciamo più, quando non capiamo più cosa ci sta succedendo, quando ci ritroviamo amaramente sorpresi dei nostri limiti e di quello che realmente siamo, è bello sapere che c’è qualcuno che da sempre sa esattamente come siamo.

E ci ama così come siamo, senza delusioni, senza rimpianti, ma incoraggiandoci sempre e puntando su noi senza stancarsi.

Gesù infatti sa che tutto possiamo in Lui che ci dona la Sua forza (cfr. Filippesi 4,13)  e non smetterà di darci molto più di quello che Gli chiederemo. I santi, come Carlo Borromeo, sapevano benissimo tutto questo e vivevano interamente immersi in queste certezze.

 

Buona giornata!

don Carlo