«Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla» (Lc 12,4)

Venerdì 19 giugno 2015

Ss. Protaso e Gervaso, martiri

 

Il Signore Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.

 

«Dico a voi, amici miei:

non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo

e dopo questo non possono fare più nulla»

 

Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri! Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio».    (Luca 12,4)

 

A molti sembra che il corpo sia la realtà più preziosa, una volta eliminato non rimane più nulla. Gesù ci invita ad alzare lo sguardo verso il Padre, che è infinitamente più forte della morte e custodisce la nostra vita in eterno.

È questa la speranza invincibile dei martiri, dei tanti fratelli e sorelle nella fede che in tante parti del mondo ancora oggi mettono a repentaglio la loro vita, ma non tradiscono il Vangelo. Senza molte parole gridano con la loro vita la fede nella risurrezione, sono un grandissimo dono per noi e per tutti.

 

Buona giornata!

don Carlo