«Dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce» (Mc 4,27)

Martedì 23 gennaio 2018

 

Il Signore Gesù diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno;

 

«Dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce»

 

Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

(Marco 4,27)

 

La presenza del Risorto continua a trasformare la storia.

Si serve delle persone che in tantissimi luoghi della terra vivono seguendo Dio e opera attraverso di loro, talora in modo eclatante, molto più spesso in modo nascosto e sconosciuto ai più.

È un dinamismo inarrestabile, una forza d’amore che nessuno può svigorire, che sopravvive anche alla persecuzione, trovando anzi in essa una nuova e inspiegabile generatività.

 

Buona giornata!

don Carlo