“Dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce” ( Mc4,27)

Martedì 28 gennaio 2014

S. Tommaso d’Aquino,

dottore della Chiesa

Il Signore Gesù diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno;

 

«Dorma o vegli, di notte o di giorno,

il seme germoglia e cresce»

Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra». Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.     (Marco 4,27)

Bellissima e rassicurante questa paraboletta: nulla può ostacolare lo sviluppo del seme. Con la venuta di Gesù sulla terra e con la Sua Pasqua c’è un germe di risurrezione in azione nel cuore dell’umanità e nel cosmo intero che continua a svilupparsi, a dispetto di tutti gli ostacoli che incontra. È un processo misterioso, pervasivo, poco appariscente che solo l’occhio di chi è guidato dallo Spirito riesce a individuare, riconoscendone le tracce e gli sviluppi.

Questo processo riguarda anche noi: perché con grande tenacia il seme della salvezza Dio l’ha seminato nel cuore di ogni uomo e vigila ad ogni istante perché possa raggiungere il traguardo di Luce.

 

Buona giornata!

don Carlo