«Dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore» (Lc 12,34)

Mercoledì 7 gennaio 2015

 

Il Signore Gesù disse ai discepoli:

 

«Dov’è il vostro tesoro,

là sarà anche il vostro cuore»

 

Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi».

(Luca 12,34)

 

Ognuno di noi ha qualcosa, qualcuno, o qualche situazione per cui il suo cuore batte in modo speciale. È il nostro tesoro, con il rischio che sia anche il nostro dio, il nostro idolo. Certo, tutti desidereremmo che fosse Gesù e che fosse sempre Lui, ma purtroppo ci accorgiamo che non è sempre così.

Che fare ?

Inutile rattristarsi. E’ molto più efficace rimettersi davanti a Lui, ridichiararGli il nostro amore e fare per Lui, per amore, quello che nell’attimo presente Lui ci chiede. Così in quell’istante Lui balza al primo posto nella classifica del nostro cuore.

 

Buona giornata!

don Carlo