«E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me» (Giovanni 12,32)

Lunedì 25 maggio 2015

S. Dionigi, vescovo

 

Il Signore Gesù disse: «Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori.

 

«E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me»

(Giovanni 12,32)

 

È paradossale che un uomo crocifisso attiri tutti a sé, lui che diventa come un uomo davanti al quale ci si copre la faccia, tanto è sfigurato il suo aspetto. Ciò che guarisce il mondo da tutti i suoi mali non è l’apparenza, l’attrattiva che abbaglia, ma solo l’amore pronto a rischiare, a donare tutto di sé.

Perciò se siamo smarriti o confusi, ma rimaniamo fedeli, Dio continua a rendere feconda la nostra vita, perché partecipiamo alla fecondità misteriosa e universale di Gesù crocifisso.

 

Buona giornata!

don Carlo