«E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione?» (Mt 15,3)

Martedì 29 novembre 2016

 

In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono al Signore Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». Ed egli rispose loro:

«E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio

in nome della vostra tradizione?»

Dio ha detto: “Onora il padre e la madre” e inoltre: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. / Voi invece dite: “Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un’offerta a Dio, non è più tenuto a onorare suo padre”. Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione. / Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo: / “Questo popolo mi onora con le labbra, / ma il suo cuore è lontano da me. / Invano essi mi rendono culto, / insegnando dottrine che sono precetti di uomini”».   (Matteo 15,3)

 

Sembra impossibile che possa accadere, eppure è un’insidia che ci attacca e ci avvelena quando meno ce lo aspettiamo.

Siamo così legati alle nostre abitudini religiose, tramandate di padre in figlio, a quello che si è sempre fatto e pensato (o almeno così ci dicono) che non ci domandiamo se davvero hanno a che fare con il Vangelo, con quello che Gesù ci ha insegnato.

Se qualcuno le mette in discussione lo vediamo subito come uno che vuol cambiare la religione.

Un pericolo.

Così veniva visto Gesù dai credenti del suo tempo.

Ma le risorse della misericordia sono infinite e Dio non si lascerà mai chiudere nelle nostre tradizioni, il Suo Spirito non smetterà mai di rinnovarle.

 

Buona giornata!

don Carlo