«Ecco lo sposo! Andategli incontro!» (Mt 25,6)

Mercoledì 29 aprile 2015

S. Caterina da Siena, vergine

Dottore della Chiesa

Patrona d’Italia e d’Europa

 

Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido:

 

«Ecco lo sposo! Andategli incontro!»

 

Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”. Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».   (Matteo 25,6)

 

Non si subisce l’incontro con lo Sposo. Lo si attende. Attendere Dio, desiderare di incontrarLo, non solo alla fine della vita, ma anche nel quotidiano; non solo nella preghiera, ma anche nel fratello.

Si tratta in pratica di andare incontro a chi ci chiede qualcosa, non soltanto attenderlo stando sulla difensiva per vedere come arginarlo.

Questo uscire fuori di sé, dal guscio dei nostri problemi e dei nostri programmi, è spesso la mano che Gesù ci tende per salvarci, per offrirci quella novità di vita che desideriamo, ma che da soli non sceglieremmo.

 

Buona giornata!

don Carlo