«Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto» (Mc 16,7)

Venerdì 25 aprile 2014

VI giorno dell’ottava di Pasqua

VENERDÌ IN ALBIS

 

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a ungere il corpo di Gesù. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Dicevano tra loro: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?». Alzando lo sguardo, osservarono che la pietra era già stata fatta rotolare, benché fosse molto grande. Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto. Ma andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro:

 

«Egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto»

(Marco 16,7)

La Galilea è lontana da Gerusalemme, più di 100 km. Ma è un luogo simbolico fondamentale. Lì ha avuto inizio tutto, lì è la sorgente. Per vedere il Risorto occorre rivisitare la sua storia, rifarla passo dopo passo, per continuare a vivere da discepoli. Tutto ora avrà una luce nuova, perché alla luce della Pasqua tutto diventa più chiaro, e sembra proprio che prima non si fosse capito nulla.

La Galilea è anche per ciascuno di noi il tornare alle origini, al primo incontro, quando Gesù “è passato sulla mia strada, mi ha guardato con misericordia, mi ha chiesto di seguirlo”, “ è tornare al primo amore, per ricevere il fuoco che Gesù ha acceso nel mondo, e portarlo a tutti, sino ai confini della terra” (papa Francesco).

 

Buona giornata !

don Carlo