“Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male” (Mc 5,34)

LUNEDì 3 febbraio 2014

S. Biagio, vescovo e martire

Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male. E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse:

«Figlia, la tua fede ti ha salvata.

Va’ in pace e sii guarita dal tuo male».

(Marco 5,34)

Se questa donna avesse continuato soltanto a confidare in se stessa o nelle capacità umane non sarebbe mai guarita. I miracoli di Gesù mostrano che l’uomo non può farcela senza Dio.

Anche noi tocchiamo spesso il nostro limite, ne rimaniamo feriti e smarriti. Ci accorgiamo che Dio non ci è “utile” solo nei casi estremi, ma ci è sempre indispensabile. L’alternativa è vagolare o illudersi.

Ma la scoperta che commuove ed entusiasma è che Dio non è solo il salvatore, ma un Amore sconfinato di ogni istante per ciascuno.

 

Buona giornata!

don Carlo