«Finché io ponga i tuoi nemici come sgabello dei tuoi piedi» (Lc 20,43)

Giovedì 1 ottobre 2015

S. Teresa di Gesù Bambino,

vergine e dottore della Chiesa

 

Il Signore Gesù disse ai Giudei: «Come mai si dice che il Cristo è figlio di Davide, se Davide stesso nel libro dei Salmi dice: / “Disse il Signore al mio Signore: / Siedi alla mia destra /

 

«Finché io ponga i tuoi nemici

come sgabello dei tuoi piedi»

 

Davide dunque lo chiama Signore; perciò, come può essere suo figlio?».     (Luca 20,43)

 

La profezia del salmo presenta il Messia come colui che sconfiggerà per sempre i nemici, umiliandoli definitivamente.

In Gesù tutto questo si realizza nella vittoria sul nemico principale dell’uomo che è il peccato.

E la vittoria per noi non consiste nell’impeccabilità, ma nell’attingere alla misericordia inesauribile di Dio di ogni istante, che può sempre guarire la vita di ciascuno.

È questa redenzione sempre operante che ci permette di ricominciare sempre, partendo dall’amore di Dio che ci riabilita e ci rilancia nella vita di ogni giorno.

 

Buona giornata!

don Carlo