«Ha visitato e redento il suo popolo» (Lc 1,68)

Venerdì 22 dicembre 2017

V Feria prenatalizia dell’ “Accolto”

 

Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: / «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, / perché

 

«Ha visitato e redento il suo popolo»

 

e ha suscitato per noi un Salvatore potente / nella casa di Davide, suo servo, / come aveva detto / per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: / salvezza dai nostri nemici, / e dalle mani di quanti ci odiano. / Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri / e si è ricordato della sua santa alleanza, / del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, / di concederci, liberati dalle mani dei nemici, / di servirlo senza timore, in santità e giustizia / al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. / E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo / perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, / per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza / nella remissione dei suoi peccati. / Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, / ci visiterà un sole che sorge dall’alto, / per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre / e nell’ombra di morte, / e dirigere i nostri passi / sulla via della pace». / Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.    (Luca 1,68)

 

La visita di un amico, di una persona cara, in qualunque momento avvenga è sempre gradita.

Visitare significa infatti entrare in casa, nei luoghi dell’intimità, liberarci dall’isolamento, farci sentire importanti per qualcuno che è importante per noi.

La visita è anche un entrare discreto, familiare, ma sempre luminoso: da letizia al cuore e accende il desiderio di comunicare, di aggiornarci, di conoscerci meglio.

Tutto questo avviene con Dio nel Natale, nel modo più bello, più dolce, più sorprendente.

 

Buona giornata!

don Carlo