I Santi

Ho sempre sperimentato per me – e quindi ho sempre cercato di insegnare – che i Santi, la loro intercessione, la “frequentazione” della loro vita e dei loro insegnamenti, la lettura soprattutto dei loro scritti autobiografici, sono una delle migliori strade di cammino spirituale.

Infatti capita con loro ciò che capita ad ogni persona che non sappia leggere i righi musicali: imparerà molto facilmente la musica là scritta … se la ascolterà eseguita o cantata da un artista. I Santi sono gli artisti, gli esecutori del Vangelo: ogni persona, anche chi non sa assolutamente nulla di Vangelo, oppure chi legge con difficoltà, chi non lo sa interpretare … ascoltando i Santi, i loro insegnamenti, imparerà molto facilmente a vivere una vita veramente evangelica.

In questa area vi propongo alcuni profili e alcune “pagine scelte” della vita, degli scritti e delle opere di santi a me cari.

I Santi … esistono ancora!!!

Il vescovo Francesco Saverio Nguyen Van Thuan, vietnamita, imprigionato per la sua fede, rimase in carcere 13 anni. Anche allora si sentiva libero perché gli restava sempre la possibilità di amare almeno i carcerieri.
“Quando sono stato messo in isolamento – racconta – fui affidato a cinque guardie: a turno, due di loro erano sempre con me. I capi avevano detto loro: ‘Vi sostituiremo ogni due settimane con un altro gruppo, perché non siate ‘contaminati’ da questo pericoloso vescovo’. In seguito hanno deciso: ‘Non vi cambieremo più; altrimenti questo vescovo contaminerà tutti i poliziotti’.
All’inizio le guardie non parlavano con me. Rispondevano solo sì e no. Era veramente triste (…). Evitavano di parlare con me.
Una notte mi è venuto un pensiero: ‘Francesco, tu sei ancora molto ricco, hai l’amore di Cristo nel tuo cuore; amali come Gesù ti ha amato’.
L’indomani ho cominciato a voler loro ancora più bene, ad amare Gesù in loro, sorridendo, scambiando con loro parole gentili. Ho cominciato a raccontare storie dei miei viaggi all’estero (…). Hanno voluto imparare le lingue straniere: il francese, l’inglese… Le mie guardie sono diventate miei scolari!”