«Il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate» (Mt 6,8)

Lunedì 9 marzo 2015

 

Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché

 

«Il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno

prima ancora che gliele chiediate»

 

Voi dunque pregate così: / Padre nostro che sei nei cieli, / sia santificato il tuo nome, / venga il tuo regno, / sia fatta la tua volontà, / come in cielo così in terra. / Dacci oggi il nostro pane quotidiano, / e rimetti a noi i nostri debiti / come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, / e non abbandonarci alla tentazione, / ma liberaci dal male. / Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».    (Matteo 6,8)

 

Potrebbe apparire un incitamento a non pregare: a che serve farlo, se Dio sa già tutto prima che parliamo? Neppure si tratta di ricordarglieLo, sarebbe un’idea un po’ piccina di Dio, quasi fosse uno smemorato.

In realtà mettendoci sulle labbra il “Padre nostro” Gesù ci insegna a pregare, ci porta cioè nel Suo straordinario e intimissimo dialogo con il Padre, educa così la nostra preghiera, indirizzandola verso ciò che veramente vale, aiutandoci a desiderare quello che il Padre ci da e ci vuole dare, per la nostra vera gioia.

 

Buona giornata!

don Carlo