«Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!» (Mc 2,27)

Venerdì 13 gennaio 2017

 

Il Signore Gesù uscì lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro:

«Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!»

Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato»    (Marco 2,27)

 

È uno degli insegnamenti più destabilizzanti di Gesù, che fa tremare le fondamenta della morale del suo tempo e di ogni tempo.

D’istinto infatti riteniamo che l’uomo debba essere sottoposto alla legge, che tutela e garantisce un ordine universale e una regola comune per tutti.

Gesù invece prende di mira il sabato, che per i giudei in forza della Torah aveva una sacralità inviolabile, e mette al centro l’uomo, non la legge. La legge è valida in quanto è di aiuto e di luce all’uomo, ma tutto è per l’uomo e Dio stesso è disceso dal cielo “per noi uomini e per la nostra salvezza”, come affermiamo nel Credo. Un insegnamento liberante che non smetterà mai di esser attuale.

 

Buona giornata!

don Carlo