Incarnare Nella Vita La Nostra Fede

Leggendo, ho scoperto questa piccola “perla” scritta da un Cristiano Ortodosso: ve la condivido, perché il “BENE” e la “VERITÀ” sono di tutti. Sono senza nazionalità, senza “targa” (cfr:. Kallistos Ware, Dire Dio oggi. Il cammino del cristiano, Edizioni Qiqajon 1998, 56-57).

 

Un’autentica confessione di fede nel Dio uno e trino può essere fatta solo da coloro che, a somiglianza della Trinità, mostrano amore gli uni verso gli altri.

Esiste una connessione totale tra il nostro amore gli uni per gli altri e la nostra fede nella Trinità: il primo è una precondizione della seconda e questa a sua volta conferisce al primo piena forza e significato. […]

La Trinità dovrebbe avere sulla nostra vita quotidiana un effetto a dir poco rivoluzionario:  fatti a immagine di Dio Trinità, gli esseri umani sono chiamati a riprodurre sulla terra il mistero dell’amore reciproco che la Trinità vive in cielo.

 

Nella Russia medioevale Sergio di Radonež dedicò il monastero che aveva appena fondato alla Santa Trinità, proprio perché voleva che i suoi monaci mostrassero l’uno verso l’altro, giorno dopo giorno, lo stesso amore che circola tra le tre persone divine.

E questa è la vocazione non solo dei monaci ma di ciascun uomo.

 

Ogni unità sociale – la famiglia, la scuola, l’ambiente di lavoro, la parrocchia, la Chiesa universale – deve diventare un’icona della Trinità.”

 

Cari amici, che chiarezza! Che esame di coscienza!  Si tratta di “incarnare nella vita” la nostra Fede.

Credere che è possibile farla diventare Carne nostra. Non teoria, ma Vita vissuta.

 

Prendiamo l’augurio “Buona Pasqua”….. 

A chi mi diceva queste parole, io quest’anno rispondevo:

Buon Paradiso”. Suscitando perplessità o scongiuri.

 

Eppure la Parola di Dio dice, in questo tempo pasquale:

 

“Se siete risorti con Cristo,

cercate le cose del Cielo.

Cristo siede alla destra di Dio,

pensate alle cose del cielo”

 

BIBBIA da VIVERE, non solo da “sapere”….

                                                                              don Ambrogio