«Io vi darò parola e sapienza» (Lc 21,15)

Martedì 6 ottobre 2015

 

Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle  sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa;

 

«Io vi darò parola e sapienza»

 

cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».    (Luca 21,15)

 

La garanzia che Gesù dà in tempi di persecuzione non è di essere trattati bene, ma di avere una grazia specialissima per affrontare la prova. La corsa del Vangelo infatti è inarrestabile e per diffondersi dovrà sempre incontrare e superare ostacoli. Solo dando la vita la vita si diffonde.

Questo vale anche in contesti meno drammatici, ma pur sempre difficili come i nostri. Talora si ha l’impressione che la testimonianza sia inefficace, invece è solo il tempo della semina, che garantisce un raccolto abbondante, anche se non sappiamo di sapere quando né come avverrà.

 

Buona giornata!

don Carlo