La Mia Gente (1998)

Un sacerdote è a disposizione del cristiani, di ogni cristiano.
Un parroco ancor di più: dal momento che il Vescovo,
a nome della Chiesa, gli ha affidato la “cura”
- lo si chiama anche “curato” -
di una comunità di cristiani.

lo sono qui, a disposizione dei miei cristiani:
della “mia gente”, come preferisco dire.
E vengono dal loro parroco. Eccome!
Tanto che qualcuno si fa scrupolo, inutilmente, di disturbare:
Ma io son qui apposta.

È, per lo più, gente buona, alle prese con difficoltà.
Di ogni tipo.
Talora sono necessità di tipo materiale: e qui mi faccio aiutare
da collaboratori generosi e preparati.
Altre volte si tratta di difficoltà di tipo familiare,
educative, morale, psicologico:
faccio quello che posso, ascoltando molto
e dando anche qualche suggerimento.
Più di una volta è servito.

Assisto, allora, ad un fenomeno:
la gente aiutata,
una volta risolto il problema,
scompare. Non si fa più vedere.
Buon segno.
Vuol dire che adesso cammina con le sue gambe.
Eppure….
Eppure sarebbe necessario continuare;
per rafforzarsi, per migliorare, per progredire.

Non ci hanno sempre detto che
“prevenire è meglio che curare”?
E che le cure ricostituenti rafforzano l’organismo?
Non sarebbe meglio, allora,
che, invece di arrivare alle crisi,
si impostasse meglio la tua vita – prima -
con l’aiuto del tuo prete, magari?

Ci credereste? Ho provato a dare, con successo,
qualche indicazione di buon “bilancio familiare”
a coppie giovani e meno giovani…
Ma forse anche la tua anima
potrebbe aver bisogno di un cammino
piu intenso.
Eccomi.