L’INDEMONIATO DI GERASA (Luca 8, 26-33)

Vi voglio fare una catechesi su questo brano di Vangelo perché nessun prete lo fa, non lo facevo neanch’io fino a quando il Vescovo mi ha fatto il dono di diventare esorcista.

 

Se incontrate qualche sacerdote o qualche persona che dice che i demoni non esistono o che dice, da sapientone, che il Vangelo confonde gli indemoniati con gli ammalati, portategli questo brano di Luca “L’indemoniato di Gerasa” che è chiarissimo.

 

Qui Gesù fa un vero esorcismo e libera questa persona.

 

Vediamo dunque passo  passo:

 

- Gli venne incontro un uomo  posseduto dai demoni -.

Cos’è la possessione? (da non confondersi con i disturbi o vessazione.  Vessazione è quando una persona è disturbata in vario modo dai demoni, vessata, appunto;)  di possessione invece si tratta quando una persona normalissima, per cause varie, perde temporaneamente il controllo delle sue capacità fisiche  (non spirituali perché l’uomo resta spiritualmente sempre libero) e un’altra entità, demoniaca, si sostituisce a lei nel gestire le sue capacità esterne; “possiede” questa persona, parla a nome suo, la fa agitare anche violentemente per conto suo, fa sputare in faccia all’esorcista e gli dice parolacce, lo minaccia, o lo prende in giro.    Ora normalmente il maligno si nasconde perché se si manifesta viene combattuto, esattamente come la mafia che si nasconde appena può, altrimenti scattano le indagini.

 

- Non portava vestiti, abitava in case in mezzo alle tombe -.

Questo era un caso gravissimo, infatti aveva legioni di demoni, viveva una vita non normale però non era sempre indemoniato, lo dice dopo.

 

- Molte volte si era impossessato di lui-.

Ci sono persone possedute che, al di fuori dei momenti in cui il demonio è costretto a manifestarsi  – magari dall’esorcista o da una preghiera di liberazione – vivono una vita normalissima, nessuno sa che sono possedute dal demonio, fanno la comunione tranquillamente, pregano; ci sono vari tipi di disturbi …. ma capita anche questo.

 

- Quando vide Gesù si buttò ai suoi piedi e  disse: “ che vuoi da me Gesù, non tormentarmi”.-

Qualche volta accade anche con l’esorcista lo prende in giro, perché Satana si sente forte e gli dice: “vai avanti, vai avanti che io resisto” oppure gli dice: “ ma non sei ancora stanco? O anche  ”E smettila”  oppure qualche volta dice: “basta smettila lasciami andare via”.

 

Molte volte si era impossessato di  lui: come dicevo precedentemente, satana non possiede  – normalmente -  una persona in continuazione, ma  periodicamente, e la cosa può anche continuare per anni ….. Avviene allora che satana si manifesta, l’esorcista lo scaccia, il demone se ne va, per poi ritornare in seguito più e più volte, fino alla liberazione completa.

 

- Gesù gli domanda: “ qual è il tuo nome?” risponde  “Legione” -

Anche il sacerdote esorcista, durante le preghiere di esorcismo, chiede il nome a questa entità demoniaca che possiede la persona; tante volte questo demone non risponde oppure, quando il sacerdote gli intima: “Nel Nome di Gesù, per la potenza del suo Preziosissimo Sangue, ti ordino di dirmi il tuo nome” è costretto   – non dal sacerdote, ma dalla potenza del Nome di Gesù – a dire il suo nome: Asmodeo, per esempio (il demone della lussuria).

L’esorcista spesso chiede anche: “Sei solo o siete diversi”?  E il maligno o non risponde, o, se obbligato dalla potenza del Cielo risponde …… Una volta dice che è solo, un’altra volta dice: “siamo cinque”, “siamo in dodici”….

 

Qual è il tuo nome?” alcune volte risponde: “Asmodeo” il demone della lussuria, “Lilit” oppure altri nomi: “Belzebù”, “Satana”, “Lucifero” che è il capo … ed una infinità di altri nomi. Infatti i demoni sono miliardi …

Non fatele voi queste cose, non fatele …..

 

- quando Gesù lo scaccia, “legione” gli dice: “non farmi andare nell’inferno”-. Le parole precise del Vangelo sono: “Lo scongiuravano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso”….. perché Satana sta male all’inferno perché è un posto tremendo; parleremo dell’inferno qualche volta.

Non dite mai ad una persona: “vai all’inferno” mai, neanche per battuta; se sei arrabbiato digli: “vai in paradiso”. Nemmeno Satana vuole stare all’inferno perché c’è odio tra i demoni. “Vai via” gli dice il sacerdote. “Non posso se no il mio capo me le dà”. C’è odio tra i demoni, è una cosa incredibile, meriterebbe di ragionare di più su queste cose perché siamo superficiali; abbiamo di fronte il paradiso e abbiamo di fronte l’inferno e noi allegramente, un mare di persone, cammina nella strada del peccato  – come dice Gesù nel vangelo: “quanto è larga  e facile  la strada che porta alla perdizione e quanti sono coloro che la percorrono, e quanto è stretta e difficile la via che porta alla salvezza e quanto pochi sono coloro che la percorrono.”

 

- I demoni dicono: “non mandarci via, piuttosto mandaci in quei maiali”-

È una cosa tremenda perché il maiale era un animale impuro per quelle popolazioni, ma loro piuttosto che andare all’inferno dicono: “mandaci almeno in quei maiali”. Perché Gesù li manda lì non lo sappiamo, non siamo nel cuore di Gesù, però potremmo vederci un senso di scherno, come per dir loro: ma sì, il vostro posto è quello lì, andate nei porci; e quando quelli ci vanno cosa fanno? Li uccidono.

 

In qualche film si parla di un esorcista che ha detto a Satana di uscire da quella persona che stava esorcizzando e di entrare in lui; sono stupidate, sono asinate.

Da questo punto di vista, con un ragionamento parallelo io mi permetto di darvi un consiglio: non chiedete mai: “Signore togli la sofferenza a mio figlio e dalla a me”; volete farlo, fatelo, ma io ve lo sconsiglio. Dite piuttosto: “ Signore togli la sofferenza a mio figlio e prendila tu  sulle spalle, tu Gesù che l’hai già pagata”. Vuoi essere santo? Qualche santo l’ha fatto, ma poi si paga …. e se non si è santi ….

“Ma io voglio salvare mio figlio” dice una madre; non sei tu che salvi tuo figlio, ma lo salva Gesù.

 

Io quando col potere della Chiesa scaccio i demoni dico sempre queste parole, non le ho inventate io, le ho studiate, imparate: “ Vai ai piedi della Croce di Gesù e fa quello che ti dirà Lui di fare”, perché Satana non vuole andare via, non vuole andarsene dal mondo, è il principe di questo mondo, non vuole andarsene all’inferno, sta bene con gli uomini.

 

Vi ho fatto questa piccola catechesi “di prima mano”, perché io le vivo queste cose.

 

E, per concludere, Vi chiedo una preghiera particolare, senza che vi spaventiate: perché gli esorcisti sono attaccati dal maligno, come è logico, perché lui non è contento di pigliarle.

 

Ho sentito di un esorcista mio amico, che è stato ammalato sei mesi inspiegabilmente, ha dovuto interrompere gli esorcismi, bloccare tutto.

Ho sentito di un esorcista che è stato ricattato con richieste di soldi da alcune persone, come sia successo non lo so, probabilmente o lui  è stato imprudente, oppure ha sbagliato, oppure il diavolo gli ha teso un tranello.

Ultimamente ho sentito di un altro sacerdote non esorcista, ma che fa preghiere di guarigione e di liberazione, che è stato spostato dal Vescovo perché è stato ricattato da due stranieri che gli chiedevano soldi minacciando di rendere pubbliche alcune telefonate non belle che lui ha fatto, gli hanno spillato tanti soldi, alla fine quando gli hanno chiesto uno sproposito  è andato dai carabinieri e li ha denunciati. I carabinieri sono andati in quella chiesa travestiti da preti, hanno assistito allo scambio dei soldi e li hanno arrestati, ma il Vescovo ha dovuto spostare questo sacerdote.

 

Vedendo queste cose io non  mi spavento però chiedo la preghiera.

Io ho sempre detto al mio Vescovo: “è bello per me essere esorcista ed essere contemporaneamente parroco perché ho la mia gente che prega per me”.

Ma vi prego di farlo davvero, con assiduità, perché ad esempio, ho sentito che c’erano degli stranieri che andavano a insidiare dei sacerdoti, (ve lo dico perché preghiate per i preti e per me in particolare):  due ragazzi si sono presentati, uno è entrato nell’ufficio del sacerdote mentre l’altro stava fuori; dopo due parole il ragazzo è andato vicino al sacerdote, ha tentato di salirgli sulle ginocchia, di abbracciarlo e baciarlo, a quel punto è entrato l’altro che gli ha scattato una foto e poi dopo lo hanno ricattato.

 

Capite?Come fai a conoscere la mente e i pensieri delle persone?

Abbiamo bisogno, noi esercisti e noi sacerdoti, di essere difesi dalla vostra preghiera, io mi fido della vostra preghiera intensa, in particolare quando siete davanti alla Madonna, nel suo Santuario o quando siete davanti al Santissimo Sacramento nell’Adorazione quotidiana, pregate per me, vi ringrazio.

 

                don Ambrogio