«Lo uccideranno e il terzo giorno risorgerà» (Lc 18,33)

Mercoledì 9 aprile 2014

Il Signore Gesù prese con sé i Dodici e disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e si compirà tutto ciò che fu scritto dai profeti riguardo al Figlio dell’uomo: verrà infatti consegnato ai pagani, verrà deriso e insultato, lo copriranno di sputi e, dopo averlo flagellato,

«Lo uccideranno e il terzo giorno risorgerà»

 

Ma quelli non compresero nulla di tutto questo; quel parlare restava oscuro per loro e non capivano ciò che egli aveva detto.    (Luca 18,33)

L’annuncio della Pasqua suona così irreale e inaccettabile ai discepoli che avevano visto il loro maestro sempre all’altezza della situazione.

Per noi invece sono cose che conosciamo, che celebriamo nelle liturgie, ma ogni volta che si ripresentano nella nostra vita personale hanno il potere di insidiarci. Occorre invece avvinghiarci a quella risurrezione promessa, che ogni volta ci sembra un salto nel buio, mentre invece si rivela sempre alla fine come un salto nella Luce.

 

Buona giornata !

don Carlo