«Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo» (Lc 24,51)

Giovedì 5 maggio 2016

ASCENSIONE DEL SIGNORE

 

Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse

loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore?

Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo,

mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli

offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora

con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere

le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli

la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre

mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani,

li benedisse.

«Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo» 

Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.      (Luca 24,51)

 

Mentre il Risorto si stacca da terra ci benedice. Vuol lasciarci impressa questa ultima immagine, per ricordarci che questo sarà sempre il Suo

atteggiamento verso di noi, non la condanna ma la fiducia, non la separazione da Lui ma un’unione indissolubile con Lui, perché Lui possa

proseguire in noi la Sua opera.

Così Cielo e terra camminano insieme per sempre, uno nell’altra, rendendoci già partecipi dei tesori del Paradiso, di cui facciamo esperienza tanto più

viva quanto più rimaniamo nell’amore reciproco.

Buona giornata!

don Carlo