«Non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, che non riceva molto di più nel tempo presente» (Lc 18, 29-30)

Lunedì 22 settembre 2014

Pietro disse: «Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito». Ed egli rispose: «In verità io vi dico,

«Non c’è nessuno che abbia lasciato

casa o moglie o fratelli o genitori o figli

per il regno di Dio,

che non riceva molto di più nel tempo presente»

e la vita eterna nel tempo che verrà».

(Luca 18,29-30)

Lasciare non sempre vuol dire staccarsi fisicamente.

A volte ci è solo chiesto di non voler essere padroni della vita di un altro, di lasciarlo ragionare con la propria testa anche se le sue idee sono così diverse dalle nostre.

E più il nostro modo di pensare si allontana da quello di chi amiamo e più soffriamo.

Si tratta allora di affidare il fratello al Signore e continuare ad amarlo così com’è, anche a costo di non essere capiti e tanto meno contraccambiati.

Arriverà un momento in cui l’amore sarà più forte e tutto ci verrà restituito come Isacco è stato restituito ad Abramo.

Quando? Solo il Signore lo sa, a noi è chiesto di non demordere e attendere con Speranza.

 

Buona giornata!

don Carlo