«Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati» (Mt 9,12)

Mercoledì 19 novembre 2014

 

Andando via di là, il Signore Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse:

 

«Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati»

 

Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».  (Matteo 9,12)

 

Siamo sempre un po’ convinti che la vicinanza con Dio occorra meritarsela. Eppure Gesù andava incontro a chi non la meritava affatto, cercava sempre gli esclusi, da parte sua non escludeva mai nessuno, metteva la misericordia prima di tutto, amava stare con quelli giudicati peggiori senza preoccuparsi di scandalizzare con ciò i farisei.

È questa una delle conversioni del pensiero e della vita più difficili e urgenti che ci chiede ogni giorno.

 

Buona giornata!

don Carlo