«Passa Gesù, il Nazareno!» (Lc 18,37)

Martedì 22 settembre 2015

 

Mentre il Signore Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono:

 

«Passa Gesù, il Nazareno!»

 

Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.     (Luca 18,37)

 

Per il cieco di Gerico il passaggio di Gesù è la grande occasione della vita, quella che non si può assolutamente perdere, per la quale vale la pena gridare, urlare, non dando alcun peso a ciò che pensa la gente.

Il fatto è che per noi il passaggio di Gesù non è meno importante. Senza di Lui vivremmo tutti al buio, non conosceremmo l’amore di Dio per noi, non ne potremmo fare esperienza, non entreremmo nel Regno, vivremmo da servi e mai da amici di Dio,  né tantomeno da figli. Perché ogni esperienza di Dio in ogni religione passa attraverso Gesù.

E oggi Gesù passa ancora, in ogni fratello che incontriamo.

 

Buona giornata!

don Carlo