“Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, … e gli disse:Seguimi …” (Mc 2,14)

Venerdì 17 gennaio 2014

S. Antonio abate

Il Signore Gesù uscì lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro.

 

«Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo,

seduto al banco delle imposte,

e gli disse: «Seguimi».

Ed egli si alzò e lo seguì»

Avvenne che di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell’offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».    (Marco 2,14)

 

Levi era nella categoria di persone più odiate e più disoneste dell’epoca, quella degli esattori delle tasse che oltre ad estorcere il denaro per i Romani, se ne appropriavano una buona parte.

Eppure Gesù non esita a chiamarlo tra gli Apostoli.

E Levi si trova all’improvviso il cuore trasformato e testimonierà il Signore per tutta la vita.

Noi spesso giudichiamo le persone senza dare loro il tempo di cambiare, perché non sappiamo amare.

L’Amore invece ha tanta pazienza e sa che i conti si tirano solo alla fine e comunque solo Dio è in grado di tirarli.

 

Buona giornata!

don Carlo