«Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre» (Gv 6,65)

Martedì 24 marzo 2015

 

Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva:

 

«Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre»

 

Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio». Gesù riprese: «Non sono forse io che ho scelto voi, i Dodici? Eppure uno di voi è un diavolo!». Parlava di Giuda, figlio di Simone Iscariota: costui infatti stava per tradirlo, ed era uno dei Dodici.   (Giovanni 6,65)

 

La nostra fede non ha la sua radice in noi, ma nel Padre che è nei cieli. Lui si è fatto conoscere a noi attraverso il Figlio e questa è grazia, cioè puro dono Suo, che non dipende dai nostri meriti.

È solo grazie a Lui e al dono dello Spirito che le parole del Vangelo ci parlano al cuore, ci toccano nel profondo, accendono in noi la luce e l’amore.

Senza lo Spirito ci apparirebbero vuote, insignificanti, noiose, se invece Lui è in noi diventano luminose, entusiasmanti e generano vita nuova, una vita che noi prima non potremmo immaginare.

 

Buona giornata!

don Carlo