«Poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia» (Lc 24,52)

Giovedì 29 maggio 2014

ASCENSIONE DEL SIGNORE

 

Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui;

 

«Poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia»

e stavano sempre nel tempio lodando Dio.     (Luca 24,52)

Come mai gli Apostoli tornano con gioia? C’era poco da stare allegri: Gesù se n’era andato, chi lo aveva crocefisso era pronto a perseguitare anche loro, erano soli.

Eppure chi ha veramente incontrato Gesù ha la gioia nel cuore data dalla Sua pace.

Anche in mezzo alle preoccupazioni, nei momenti difficili, la serenità di chi si affida a Dio non viene meno. Si può piangere, ma mai disperarsi perché con il Signore nel cuore tutto si può superare. Anche quando non capiamo il perché di certe cose, ci fidiamo di Lui.

Lui sa e questo ci basta.

 

Buona giornata!

don Carlo