«Portando con sé gli aromi che avevano preparato» (Lc 24,1)

Lunedì 21 aprile 2014

II giorno dell’ottava di Pasqua

LUNEDÌ IN ALBIS

 

Il primo giorno della settimana, al mattino presto le donne si recarono al sepolcro,

 

«Portando con sé gli aromi che avevano preparato»

Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». Ed esse si ricordarono delle sue parole e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto.

(Luca 24,1)

Il venerdì sera il corpo di Gesù era stato profumato con una mistura di aloe e di mirra di trenta chili, una quantità enorme, degna di un re. Non bastava ? C’era bisogno ancora di ungere un cadavere con altri aromi ? Forse che l’avrebbero potuto riportare in vita?

No, le donne lo sapevano. Ma quel mattino erano mosse dall’amore, irrefrenabile, l’amore che spinge a fare anche il superfluo, ciò che per altri è inutile pur di stare accanto a chi si ama. Si rivelerà inutile il loro progetto, ma sarà preziosissimo il loro andare: la nostra fede parte da quell’annuncio sbalorditivo che ascoltano.

Chi ama non sbaglia mai e riceve il centuplo.

 

Buona Pasqua !

don Carlo