«Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono» (Gv 8,28)

Lunedì 4 maggio 2015

 

Di nuovo il Signore Gesù disse ai Giudei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù:

 

«Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo,

allora conoscerete che Io Sono»

 

e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». A queste sue parole, molti credettero in lui.             (Giovanni 8,28)

 

Gesù durante la Sua missione continua ad insegnare, rispondendo anche ai suoi nemici e cogliendo le loro critiche come occasione per rivelare ulteriormente la Sua identità e il Suo disegno. Ma sa bene che c’è una parola più eloquente di ogni altra, quella che lo rivelerà pienamente: la parola della Croce.

Solo quando entriamo nella prova, piccola o grande che sia, e guardiamo alla Croce senza chiuderci in noi stessi, ma continuando ad uscire nell’amore verso tutti, ci è data la vera sapienza, riconosciamo Chi e come salva il mondo, cosa vale e rimane nella nostra vita, troviamo la verità di noi stessi e di ogni cosa.

 

Buona giornata!

don Carlo