«Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli» (Mc 12,25)

Martedì 9 febbraio 2016

 

Vennero dal Signore Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo ugualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio?

«Quando risorgeranno dai morti, infatti,

non prenderanno né moglie né marito,

ma saranno come angeli nei cieli»

Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

(Marco 12,25)

 

Una frase che non di rado suscita un certo rammarico, perché sembrerebbe che nell’altra vita vengano cancellati i legami e gli affetti più sacri.

Ma l’amore, lo sappiamo, resta in eterno! Dio è Amore e quindi l’amore e l’amicizia che nascono da Lui e in Lui sono indistruttibile. I rapporti che costruiamo in questa vita rimangono, possono addirittura crescere anche a distanza: quanto più ci avviciniamo a Dio tanto più ci avviciniamo tra noi.

In Cielo tra l’altro non ci saranno esclusivismi, ma ci sarà solo l’amore fra tutti, ciascuno entrerà nel Cielo (che è Gesù) dei tantissimi fratelli e sorelle contemplandone la bellezza unica e compiuta.

 

Buona giornata!

don Carlo