«Rovesciò i tavoli dei cambiamonete» (Mt 21,12)

Mercoledì 10 dicembre 2014

 

Mentre il Signore Gesù entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea». Gesù entrò nel tempio e scacciò tutti quelli che nel tempio vendevano e compravano;

 

«Rovesciò i tavoli dei cambiamonete»

 

le sedie dei venditori di colombe e disse loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera. / Voi invece ne fate un covo di ladri”». Gli si avvicinarono nel tempio ciechi e storpi, ed egli li guarì. Ma i capi dei sacerdoti e gli scribi, vedendo le meraviglie che aveva fatto e i fanciulli che acclamavano nel tempio: «Osanna al figlio di Davide!», si sdegnarono, e gli dissero: «Non senti quello che dicono costoro?». Gesù rispose loro: «Sì! Non avete mai letto: / “Dalla bocca di bambini e di lattanti / hai tratto per te una lode”?». Li lasciò, uscì fuori dalla città, verso Betània, e là trascorse la notte.   (Matteo 21,12)

 

Un gesto profetico coraggioso che Gesù compie ben sapendo quali ne saranno le conseguenze. I capi religiosi si sentono sfidati, loro che permettevano queste azioni nel tempio di Gerusalemme, e non lo perdoneranno

Non basta compiere gesti forti in nome della verità, occorre essere pronti a pagarne il prezzo di persona. Però soltanto chi ha questa santa audacia lotta concretamente contro le ingiustizie e smuove la storia facendola progredire e affrettando la venuta del Regno di Dio sulla terra.

 

Buona giornata!

don Carlo