Sheshan, Shangai

SHESHAN: IL SANTUARIO ALLA BEATA VERGINE AIUTO DEI CRISTIANI

Nella lunga e complessa Lettera ai cattolici cinesi il più importante documento pontificio sulla Cina degli ultimi cinquant’anni (datato il 27 maggio ma pubblicato il 30 giugno) Benedetto XVI ha stabilito che da quest’anno il 24 maggio sia dedicato in tutto il mondo alla preghiera alla Beata Vergine Aiuto dei Cristiani, titolo col quale è venerata Maria nel santuario di Sheshan a Shanghai.

Così termina la lettera del Papa (nn.19-20): «Carissimi Pastori e fedeli tutti, il giorno 24 maggio, che è dedicato alla memoria liturgica della Beata Vergine Maria, Aiuto dei Cristiani la quale è venerata con tanta devozione nel santuario mariano di Sheshan a Shanghai , in futuro potrebbe divenire occasione per i cattolici di tutto il mondo di unirsi in preghiera con la Chiesa che è in Cina.

«Desidero che quella data sia per voi una giornata di preghiera per la Chiesa in Cina. Vi esorto a celebrarla rinnovando la vostra comunione di fede in Gesù Nostro Signore e di fedeltà al Papa, pregando affinché l’unità tra di voi sia sempre più profonda e visibile. Vi ricordo inoltre il comandamento d’amore che Gesù ci ha dato, di amare i nostri nemici e di pregare per coloro che ci perseguitano, nonché l’invito dell’Apostolo san Paolo: Vi raccomando, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo trascorrere una vita calma e tranquilla, con tutta pietà e dignità. Questa è una cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità (1Tm 2,1-4).”

Basilica di She Shan

Basilica di She Shan (foto Whhalbert)

Il santuario mariano di Sheshan a Shanghai è un Santuario importante, legato alla storia della fede dei Cattolici cinesi, testimone delle loro sofferenze e delle loro tenaci speranze, tutte deposte ai piedi della Vergine di Sheshan.

Fondato nell’Ottocento e costruito nella forma attuale nei primi decenni del Novecento, il Santuario di Sheshan è dedicato a “Maria, Aiuto dei Cristiani”. Posto sulla sommità di una collina, nella piatta campagna a Est di Shanghai, il complesso è considerato un Santuario nazionale, che ospita ogni giorno centinaia di visitatori e pellegrini.

Per saperne di più:

Il volto asiatico della Madre di Dio

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Maria Ausiliatrice, appellativo caro a don Bosco, ci richiama i Salesiani. E infatti la storia del Santuario di Sheshan è strettamente legato alla famiglia di don Bosco.
La ricorda così don Pascual Chavez, Rettore Maggiore dei Salesiani:
” … Il Papa chiede ai cattolici cinesi di affidarsi proprio a Lei, l’Ausiliatrice venerata presso il santuario di Sheshan, vicino a Shanghai, ed invita i cattolici di tutto il mondo a unirsi il 24 maggio di ogni anno in una giornata di preghiera per la Chiesa in Cina.

Il Santuario di Sheshan (Zose’ nel dialetto di Shanghai) è vicino al cuore della Famiglia Salesiana. La devozione a Maria Ausiliatrice vi crebbe, si può dire, contemporaneamente agli sviluppi della stessa devozione a Valdocco. E’ del 1 marzo 1868 l’inaugurazione della prima modesta chiesetta-oratorio in cima alla collina di Sheshan, proprio quando Don Bosco annunciava per il 9 giugno seguente l’inaugurazione del tempio da lui eretto in Torino. E mentre i cronisti di Valdocco segnalavano un crescente numero di grazie ottenute per intercessione di Maria Ausiliatrice, anche a Sheshan iniziava un movimento di pellegrinaggio popolare nel mese di maggio, e in particolare il giorno 24, che negli anni seguenti avrebbe attirato fino a 10.000-15.000 fedeli. Anche i fedeli cinesi potevano godere della potente intercessione della Vergine Ausiliatrice fin dalle loro prime manifestazioni di fede e venerazione presso il santuarietto a Lei dedicato, come notava lo stesso Don Bosco quando si riferiva a grazie ivi ottenute nel maggio1869:

Il nome di Maria Ausiliatrice risuona ormai glorioso sino nei piu’ lontani paesi. La China e’ uno di questi. Pare veramente che Iddio voglia tirare a se’ il mondo intero per mezzo dei prodigi operati in favore degli infedeli ad intercessione della sua divina Madre…

Il 24 maggio 1871 iniziava a Sheshan la costruzione di un nuovo, grande santuario, in adempimento di un voto fatto l’ anno precedente dal Superiore della Missione, qualora la Vergine Ausiliatrice avesse protetto la missione dagli attacchi delle armate ribelli dei Taiping.

Nel 1924 si teneva a Shanghai il Primo Sinodo della Chiesa Cinese. Tra i Padri Sinodali figurava anche il Vicario Apostolico di Shiuchow, Mons. Luigi Versiglia. Il Sinodo, voluto dal Papa e promosso dal primo Delegato Apostolico in Cina, Mons. Celso Costantini, si riprometteva di aprire una nuova era, avviando il grande processo di passaggio dallo stato di terra di missione alla costruzione di una vera Chiesa locale. All’atto di nascita della Chiesa Cinese presiedeva Maria, invocata dai Padri Sinodali con il titolo di Ausiliatrice, alla fine della preghiera di consacrazione della Cina.

Al Santuario di Sheshan andranno in pellegrinaggio, o per gli esercizi sprituali, i primi Salesiani giunti a Shanghai nel 1924 insieme ai giovani dell’ Ospizio S. Giuseppe, come raccontava nelle sue lettere alla mamma il chierico Callisto Caravario. Vi andranno giovani, chierici e Superiori rifugiati a Shanghai durante la guerra, nel periodo d’oro dell’ opera salesiana in Cina. Alla Vergine di Sheshan guarderanno con speranza e fede profonda i Salesiani cinesi condannati a lunghi e duri anni di prigionia e di rieducazione tramite il lavoro…

Stando alle cronache delle FMA in Cina, il 18 maggio 1947 tutta la comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Shanghai, suore, postulanti, aspiranti, figlie di Maria e giovani, in tutto 60 persone, stipate su un camion parteciparono ad un avvenimento grandioso della Chiesa e della Diocesi: l’incoronazione dell’Ausiliatrice a Zo Ze (She Shan).

Con la stessa fede con cui Don Bosco attribuiva tutto a Maria Ausiliatrice, e raccogliendo l’umile constatazione di Don Luigi Versiglia che ricordava ai suoi missionari che “senza Maria Ausiliatrice noi Salesiani siamo nulla”, affidiamo a Lei questa terra sognata e bramata dal nostro Padre.”

La preghiera di Benedetto XVI a Nostra Signora di Sheshandownload

La Sala Stampa vaticana ha reso nota la “Preghiera del Papa a Nostra Signora di Sheshan”, scritta per la Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina di sabato 24 maggio e che sarà pronunciata in tutto il mondo.
Il Papa eleva la sua preghiera alla Vergine di Sheshan, chiedendo alla Madonna di sostenere “l’impegno di quanti in Cina, tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare, affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù”.

Nella “Preghiera a Nostra Signora di Sheshan” il Papa ricorda che Maria, rimasta ai piedi della Croce sul Calvario, è diventata “in maniera nuova, Madre di tutti coloro che accolgono nella fede” Gesù “e accettano di seguirlo prendendo la sua Croce sulle spalle”.

La invoca quindi come “Madre della speranza” perché doni ai suoi figli “la capacità di discernere in ogni situazione, fosse pur la più buia, i segni della presenza amorosa di Dio”.

Il Papa implora poi la sua protezione perché guidi il Popolo di Dio “con sollecitudine materna
sulle strade della verità e dell’amore, affinché sia in ogni circostanza fermento di armoniosa convivenza tra tutti i cittadini”.

Nella statua che sovrasta il Santuario di Sheshan, ricorda il Pontefice, Maria sorregge in alto il Figlio, “presentandolo al mondo con le braccia spalancate in gesto d’amore” e, concludendo la sua preghiera, La invoca perché aiuti “i cattolici cinesi ad essere sempre testimoni credibili di questo amore, mantenendosi uniti alla roccia di Pietro su cui è costruita la Chiesa”.

Preghiera a Nostra Signora di Sheshan

Vergine Santissima, Madre del Verbo incarnato e Madre nostra,
venerata col titolo di “Aiuto dei cristiani” nel Santuario di Sheshan,
verso cui guarda con devoto affetto l’intera Chiesa che è in Cina,
veniamo oggi davanti a te per implorare la tua protezione.
Volgi il tuo sguardo al Popolo di Dio e guidalo con sollecitudine materna
sulle strade della verità e dell’amore, affinché sia in ogni circostanza
fermento di armoniosa convivenza tra tutti i cittadini.
Con il docile “sì” pronunciato a Nazaret tu consentisti
all’eterno Figlio di Dio di prendere carne nel tuo seno verginale
e di avviare così nella storia l’opera della Redenzione,
alla quale cooperasti poi con solerte dedizione,
accettando che la spada del dolore trafiggesse la tua anima,
fino all’ora suprema della Croce, quando sul Calvario restasti
ritta accanto a tuo Figlio che moriva perché l’uomo vivesse.
Da allora tu divenisti, in maniera nuova, Madre
di tutti coloro che accolgono nella fede il tuo Figlio Gesù
e accettano di seguirlo prendendo la sua Croce sulle spalle.
Madre della speranza, che nel buio del Sabato santo andasti
con incrollabile fiducia incontro al mattino di Pasqua,
dona ai tuoi figli la capacità di discernere in ogni situazione,
fosse pur la più buia, i segni della presenza amorosa di Dio.
Nostra Signora di Sheshan, sostieni l’impegno di quanti in Cina,
tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare,
affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesù.
Nella statua che sovrasta il Santuario tu sorreggi in alto tuo Figlio,
presentandolo al mondo con le braccia spalancate in gesto d’amore.
Aiuta i cattolici ad essere sempre testimoni credibili di questo amore,
mantenendosi uniti alla roccia di Pietro su cui è costruita la Chiesa.
Madre della Cina e dell’Asia, prega per noi ora e sempre. Amen!

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