«Si ritirò in un luogo deserto, e là pregava» (Mc 1,35)

Giovedì 15 gennaio 2015

 

Al mattino presto il Signore Gesù si alzò quando ancora era buio e, uscito,

 

«Si ritirò in un luogo deserto, e là pregava»

 

Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. Venne da lui un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.  (Marco 1,35)

 

Non c’è solo il tempo dell’attività pubblica. Gesù vive pienamente la sua umanità dedicando tempo unicamente per il Padre.

Questo riservarsi nell’”a tu a tu” con Lui è molto indicativo anche per noi occidentali, che interpretiamo così spesso anche la nostra vita cristiana come una serie infinita di cose da fare e da organizzare.

La radice di ogni cosa è il Padre. Anche le cose di Dio nelle quali siamo occupati sono volontà di Dio, ma in sé non sono Dio. Essere capaci di perdere tutto, di non attaccarsi ad esse, ci permette una vera unione con Dio.

 

Buona giornata!

don Carlo