«Sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio» (1Corinti 10,31)

Lunedì 9 maggio 2016

 

Fratelli, «Tutto è lecito!». Sì, ma non tutto giova. «Tutto è lecito!». Sì, ma non tutto edifica. Se un non credente vi invita e volete andare, mangiate tutto quello che vi viene posto davanti, senza fare questioni per motivo di coscienza. Ma se qualcuno vi dicesse: «È carne immolata in sacrificio», non mangiatela, per riguardo a colui che vi ha avvertito e per motivo di coscienza; della coscienza, dico, non tua, ma dell’altro. Per quale motivo, infatti, questa mia libertà dovrebbe essere sottoposta al giudizio della coscienza altrui? Se io partecipo alla mensa rendendo grazie, perché dovrei essere rimproverato per ciò di cui rendo grazie? Dunque,

 

«Sia che mangiate sia che beviate sia che facciate qualsiasi altra cosa,

fate tutto per la gloria di Dio»

 

Non siate motivo di scandalo né ai Giudei, né ai Greci, né alla Chiesa di Dio; così come io mi sforzo di piacere a tutti in tutto, senza cercare il mio interesse ma quello di molti, perché giungano alla salvezza.     (1Corinti 10,31)

 

Le nostre giornate sono scandite da mille impegni da cui, a volte, rischiamo di venire schiacciati.

Il segreto per non girare a vuoto è che tutto sia fatto perché il Signore ce lo chiede. 

Si tratta di affidarsi e lasciare a Lui la guida, non sappiamo bene dove ci porterà, ma avremo la certezza che ogni cosa è nella Sua volontà.

Vedremo così la giornata dipanarsi in modo inatteso e capiremo che nulla è opera nostra, ci sentiremo strumenti e non autori e ciò ci aiuterà ad essere liberi da ciò che facciamo.

 

Buona giornata!

don Carlo