«Signore, chi ha creduto alla nostra parola? (Gv 12,42)

Giovedì 28 aprile 2016

S. Gianna Beretta Molla

 

Sebbene il Signore Gesù avesse compiuto segni così grandi davanti a loro,

non credevano in lui, perché si compisse la parola detta dal profeta Isaia:

 

/ «Signore, chi ha creduto alla nostra parola? /

 

E la forza del Signore, a

chi è stata rivelata?». / Per questo non potevano credere, poiché ancora

Isaia disse: / «Ha reso ciechi i loro occhi / e duro il loro cuore, / perché

non vedano con gli occhi / e non comprendano con il cuore / e non si

convertano, e io li guarisca!». / Questo disse Isaia perché vide la sua

gloria e parlò di lui. Tuttavia, «Anche tra i capi, molti credettero in lui»

ma, a causa dei farisei, non lo dichiaravano, per non essere espulsi dalla

sinagoga. Amavano infatti la gloria degli uomini più che la gloria di Dio.

(Giovanni 12,42)

 

Le informazioni che circolano tendono sempre a far credere che chi opera il

bene, chi crede con perseveranza sia una ristretta minoranza sempre più

misera e marginale. Questo raffredda la speranza, rende malinconici, toglie

energia e fiducia. Tutto questo è opera del maligno che cerca sempre di

abbattere e rattristare.

La realtà è diversa, anche se non è appariscente. Sono moltissime infatti le

persone che sostengono quotidianamente il mondo con la forza dell’amore,

ricominciando mille volte, perdonando, lasciando vivere Gesù in loro. Perché

è Lui Risorto che vive in noi e continua a salvare il mondo e ad accenderlo

di nuova vita.

 

Buona giornata!

don Carlo