«Tu che ne dici?» (Gv 8,5)

Sabato 2 agosto 2014

Il Signore Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa.

 

«Tu che ne dici?»

Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».    (Giovanni 8,5)

In questo passo incontriamo faccia a faccia la Misericordia.

Siamo noi quella donna, quando sappiamo di aver sbagliato e facciamo fatica a perdonarci.

E’ proprio quando ci sopportiamo poco che incontriamo l’Amore da vicino.

E quando sperimentiamo questo perdono, è più facile avvicinarci agli errori degli altri senza giudicare.

Siamo fatti tutti della stessa pasta e i peccati degli uomini sono sempre gli stessi, inutile scandalizzarsi, meglio ringraziare per tutte le volte che siamo stati fermati in tempo per non cadere nei più gravi anche se c’eravamo tanto vicini!

 

Buona giornata!

don Carlo