«Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia» (2Timoteo 3,16)

Mercoledì 8 ottobre 2014

Carissimo, tu mi hai seguito da vicino nell’insegnamento, nel modo di vivere, nei progetti, nella fede, nella magnanimità, nella carità, nella pazienza, nelle persecuzioni, nelle sofferenze. Quali cose mi accaddero ad Antiòchia, a Icònio e a Listra! Quali persecuzioni ho sofferto! Ma da tutte mi ha liberato il Signore! E tutti quelli che vogliono rettamente vivere in Cristo Gesù saranno perseguitati. Ma i malvagi e gli impostori andranno sempre di male in peggio, ingannando gli altri e ingannati essi stessi. Tu però rimani saldo in quello che hai imparato e che credi fermamente. Conosci coloro da cui lo hai appreso e conosci le sacre Scritture fin dall’infanzia: queste possono istruirti per la salvezza, che si ottiene mediante la fede in Cristo Gesù.

 

«Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia»

perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.                 (2 Timoteo 3,16)

La Bibbia è proprio il primo libro che il cristiano dovrebbe leggere e conoscere. Non si tratta infatti anzitutto di un racconto interessante o di un libro che raccoglie la cultura e l’esperienza di popoli antichi, ma di un libro ispirato, che contiene la Parola di Dio, la rivelazione che Dio fa di sé nella storia dell’uomo che culmina con la venuta di Gesù.

Mi piacciono quelle bibbie logorate dall’uso, magari anche un po’ annerite a furia di girare le pagine, sottolineate, consumate soprattutto nella parte finale, quella del Nuovo Testamento: “ignoranza delle Scritture è ignoranza di Cristo” (S. Girolamo).

 

Buona giornata!

don Carlo