“Tutto è pronto; venite alle nozze!” (Mt 22,4)

Venerdì 10 gennaio 2014

Il Signore Gesù riprese a parlare loro con parabole e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: “Dite agli invitati: Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e

 

«Tutto è pronto; venite alle nozze!»

Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti».    (Matteo 22,4)

L’invito di Dio è continuo, inarrestabile.

Chi ama infatti non può smettere mai, non saranno certo i rifiuti a bloccarlo. Anzi, cerca sempre nuovi modi, nuovi linguaggi, nuove strade per arrivare alla persona amata. Chi ama è tenace, supera anche i criteri della previsione e del buon senso umano, sperando contro ogni speranza. Proprio quando tutti hanno perso energie in lui invece le forze si moltiplicano. Là dove tutti vedono solo il buio, chi ama vede i nuovi piccoli barlumi e ritrova nuova fiducia.

Alla fine, si sa, chi ama vince, anche se sempre a sorpresa.

 

Buona giornata!

don Carlo