«Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; e vieni! Seguimi!» (Lc 18,22)

Giovedì 18 settembre 2014

S. Eustorgio I, vescovo

Un notabile interrogò il Signore Gesù: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli rispose: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e tua madre”». Costui disse: «Tutte queste cose le ho osservate fin dalla giovinezza». Udito ciò, Gesù gli disse:

 

«Una cosa ancora ti manca: vendi tutto quello che hai, distribuiscilo ai poveri e avrai un tesoro nei cieli;

e vieni! Seguimi!»

Ma quello, udite queste parole, divenne assai triste perché era molto ricco. (Luca 18,22)

La vita eterna che questo ricco notabile desiderava era Gesù stesso. Per raggiungerla non doveva cercarla lontano, era davanti a lui. Ma è troppo sorprendente fidarsi di un Dio che è lì davanti agli occhi.

Talvolta si è pronti anche ad affrontare sacrifici per Dio, ma quello che Lui vuole è semplicemente l’ascolto della Sua Parola e il viverla. Pronti anche a lasciare cose buone, cose di Dio, che però non sono Dio. E a rinunciare a se stessi, ai propri punti di vista, lasciandoci docilmente istruire da quel Gesù che parla oggi nella Sua Chiesa.

 

Buona giornata!

don Carlo