“Una vedova povera, vi gettò due monetine” (Mc12,42)

Mercoledì 5 marzo 2014

Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta

 

«Una vedova povera, vi gettò due monetine»

che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

(Marco 12,42)

Il Vangelo contrappone due atteggiamenti: quello di chi vuol farsi notare e quello di chi dà tutto ciò che ha nel nascondimento.

Occorre essere sempre vigilanti, perché è facile cadere nel primo atteggiamento.

Bisogna ricordare a se stessi ogni giorno che il Signore ha scelto per sé l’ultimo posto e ci chiede di fare altrettanto.

Altrimenti il rischio è di crearci degli orticelli in cui poter primeggiare e così non sentirsi più completamenti liberi.

 

Buona giornata!

don Carlo