«Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini» (Marco 8,33)

Lunedì 23 marzo 2015

 

Il Signore Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse:

 

 

«Va’ dietro a me, Satana!

Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini»

(Marco 8,33)

 

Le parole che Gesù rivolge a Pietro sono fortissime. Rigetta violentemente il suggerimento all’apparenza  così umano e logico di Pietro perché in realtà contiene la grande tentazione: quella di salvare il mondo con la forza dei miracoli e del potere e non con l’amore che da la vita.

Sono due logiche in antitesi che si affrontano, Gesù sceglie la seconda perché all’origine del mondo c’è l’Amore e solo l’Amore può guarire l’umanità e la storia dal peccato.

 

Buona giornata!

don Carlo